Quando ero in Africa… 23 – Il cibo

Un tema caro a ogni vero italiano che si rispetti è il cibo e dunque cosa mangiavamo? Fondamentalmente di tutto. Essendo il Sudafrica un paese che aveva accolto varie culture migratorie, la disponibilità culinaria era pressoché illimitata. Noi ci portammo dietro la nostra tradizione italiana e al contempo la mescolammo con tutte le novità che…

Quando ero in Africa… 22 – L’inglese

Da qualche parte nella mia memoria risuona una frase di cui non riesco a ricordare il/la titolare secondo la quale Regno Unito e Stati Uniti sono due paesi divisi da una lingua comune. A giudicare dalle dispute avute con la mia insegnate di inglese alle medie, la stessa cosa vale anche aggiungendo il Sudafrica alla…

Quando ero in Africa… – 20 – La musica

Un ricordo sopraggiunto quasi dal nulla è quello che mi vedeva andare dalla mia amica Jenny e ogni volta a un certo punto partivo con la domanda: "Can we listen to Hey Jude please?". Jenny aveva messo il vinile che la conteneva una delle prime volte che ero stata da lei e ne ero rimasta…

Quando ero in Africa… – 19 – Welcome to the rainbow nation

Quando son partita nel 1993 la composizione delle classi italiane era abbastanza omogenea, le differenze erano generalmente regionali, io ad esempio avevo un compagno che parlava con accento napoletano e mi sembrava stranissimo, ma lo straniero o che tradiva un'origine straniera, era una rarità. Avere un cognome straniero e parenti relativamente vicini sparsi nel mondo…

Quando ero in Africa… – 18 – La città violenta

La notte di San Lorenzo del 1996 ero in Italia. Distesa nel prato davanti casa a Scandicci con alcuni cugini e con i figli di un'amica di mia zia, scrutavamo il cielo in attesa di stelle cadenti. Con una certa dose di orgoglio e posa da vera dura raccontavo che abitavo nella città con il…

Quando ero in Africa… – 17 – Johannesburg 3

Ogni paese vive il conflitto tra ricchi e poveri, in Sudafrica era stato di fatto legalizzato per decenni. Nel clima di positività e novità del momento però non ci facevo troppo caso. Se ci penso adesso rabbrividisco ma ero piccola e in quel momento a me interessava più quello che potevo finalmente avere che quello…

Quando ero in Africa… – 16 – Johannesburg 2

Johannesburg, per gli amici Jo’burg, per le popolazioni Zulu e Xhosa eGoli (città dell’oro) per Eddy Grant Jo'anna a cui chiedeva speranza, era una metropoli che nella sua area metropolitana contava circa due milioni di abitanti. La città si trovava su un altipiano a circa 1700 metri sul livello del mare, il clima era mite…

Quando ero in Africa… – 15 – Johannesburg 1

Fin da quando sono nata la mia famiglia è stata economicamente precaria prima che la precarietà andasse di moda. In tutti i miei primi 8 anni di vita sarò stata forse due volte al cinema e tre al ristorante, all’improvviso mi trovai in un paese in cui non solo vi erano cose che non avevo…

Quando ero in Africa… – 14 – Hymn practice, assembly e sport

Tutti i giovedì mattina per tutte le classi a partire dallo standard 1 (ma forse anche dal grade 2, non ricordo con esattezza) si svolgeva la cosiddetta hymn practice. Le classi erano invitate a presentarsi nella grande sala delle assemblee, a disporsi ordinatamente in file (più vicine al palco le seconde e via via i…

Quando ero in Africa… – 13 – L’organizzazione scolastica

Dopo aver divagato tra questioni di portata storica mondiale come l'elezione di Mandela e di portata storica personale come le mie prime amicizie in terra straniera, torno sulla scuola. Diversamente dall'Italia la scuola primaria durava sette anni e fino all'anno della mia partenza incluso era così divisa: grade 1, grade 2, standard 1, 2, 3,…